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Stainer Cioccolato

La Storia

Steiner è un altro caso di eccellenza toscana.
Questa azienda infatti nasce in Italia, a dispetto del nome, che è un omaggio all’illustre tradizione austriaca del cioccolato cui si ispira.
Stainer nasce a Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, dove sorge ancora un laboratorio le cui caratteristiche salienti sono la creatività e la ricerca dell’alta qualità.

Il Catalogo Stainer e i Prodotti più Apprezzati

Da anni Steiner si occupa di produrre, senza l’uso di additivi, aromi artificiali e grassi vegetali idrogenati, dei prodotti destinati principalmente a negozi gourmet, pasticcerie, enoteche, bar e ristoranti di prestigio.
La materia prima è cacao proveniente in prevalenza dal Sud America e selezionato per la sua qualità.
Tra le “chicche” il cioccolato bianco al peperoncino, oppure alla menta, oppure il cioccolato fondente con semi di Quinoa.
Un’assoluta novità di Steiner sono poi il Cioccolato per celiaci, diabetici e intolleranti al latte vaccino e al lattosio.
Queste sono le punte di diamante della Linea Salute Stainer, nata dalla ferma convinzione che nessuno dovrebbe esser costretto a rinunciare a un godimento così sublime come quello che solo il cioccolato sa offrire.
La gamma di prodotti senza glutine comprende tavolette di cioccolato, crema gianduia e dessert che non necessitano di cottura (come panna cotta, mousse al limone e al cioccolato, crema catalana, ecc.).
Stessa varietà riguarda i prodotti per diabetici che, inoltre, sono privi saccarosio e vengono dolcificati con maltitolo.
Quanti invece sono intolleranti a latte vaccino o al lattosio troveranno da Stainer tavolette di cioccolato al latte di soia, di cocco, di capra e di pecora.
Steiner ha poi portato sul mercato le fave di cacao ricoperte di cioccolato fondente, un prodotto lanciato con lo slogan “Cioccolato amico del cuore”.

La Cucina Toscana

La tradizione gastronomica della Toscana riesce a coniugare ingredienti semplici e materie prime assai pregiate.
Dalle antiche usanze contadine deriva la sacralità del pane, rigorosamente “sciocco” (cioè non salato), che viene utilizzato in vari modi, anche quando è ormai raffermo.
L’importante produzione casearia si affianca a un consistente impiego della carne, soprattutto quella suina e di manzo; nella cucina toscana un ruolo centrale è anche quello della selvaggina.
Grande rilievo deve poi darsi ai dolci, in cui tanta parte è fatta dalla frutta secca.
Tra i biscotti tipici non si possono non citare i cantuccini, da arricchire con cacao o scaglie di cioccolato Stainer.